Rapporto Lupo 2017





Hanno contribuito alla realizzazione di questo Rapporto sullo stato della popolazione di Lupo nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni:


DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

Domenico Fulgione - coordinatore



Valeria Maselli
Maria Buglione
Martina Trapanese
Lucilla Fusco
Simona Petrelli
Claudia Passaretti


ISTITUTO DI GESTIONE DELLA FAUNA



Gabriele de Filippo
Sabatino Troisi
Claudio Enrico Rusch


PARCO NAZIONALE DEL CILENTO, VALLO DI DIANO E ALBURNI



Giovanni Ciao
Laura De Riso


Questo rapporto è stato realizzato anche in ragione dei risultati del Progetto di Sistema “Convivere con il Lupo, conoscere per preservare", misure coordinate per la protezione del Lupo” a cui il Parco Nazionale partecipa fin dall'anno 2013.





Wolf Howling e Monitoraggio della presenza del lupo sul Monte Cervati.

Escursione naturalistica sul Monte Cervati. Attività di wolf howling.


Nel periodo a cavallo fra aprile e giugno 2017, in collaborazione con A.S.C. Comitato Provinciale di Salerno, saranno organizzate alcune escursioni (diurne e notturne) che si effettueranno sul Monte Cervati, per svolgere attività di Wolf howling e Monitoraggio della presenza del lupo nelle foreste a cavallo fra i comuni di Laurino e Piaggine (SA). Alle escursioni parteciperanno i tecnici ed i volontari preventivamente selezionati dal Direttivo dell' Unione Nazionale Arcieri Cacciatori.


PROGRAMMA INDICATIVO

Ritrovo nel comune di Laurino, presso il ristorante "La Rupe" e partenza per il Cervati, dove stazioneremo in località Vesalo di Laurino (mt 1.650). In questo luogo, a cura della Asd "Off Limits - Gioi", si effettuerà un primo briefing informativo (corso) dedicato alle tecniche di sopravvivenza in ambiente naturale; impareremo quindi le tecniche di accensione del fuoco con metodi primitivi e l'uso dell'acciarino, antichi metodi di costruzione di un riparo d'emergenza, il corretto uso della bussola e varie altre tecniche di Orientering e Survival. Impareremo a capire, inoltre, che cosa è il wolf howling, (tecnica di richiamo sonoro usata in passato dai lupari abruzzesi e campani e ora utilizzata con finalità di ricerca, per studiare le popolazioni di Lupo nell'Appennino), a cosa serve e come viene utilizzato, unitamente ad altre tecniche di ricerca.
Con un escursione su un antico sentiero, caratterizzato da un dislivello non eccessivo, cercheremo un luogo idoneo e silenzioso per assistere al lavoro dei tecnici e collaborare con i nostri ricercatori. Anche se la specie è in progressivo aumento, il Lupo è ancora oggi una specie particolarmente minacciata a causa del potenziale conflitto con le attività dell'uomo, quali la pastorizia e/o l'allevamento del bestiame; e ciò nonostante sia tutt'ora riconosciuta a livello legislativo l'importanza della conservazione di questa specie nel nostro Paese. Quello che oggi affligge il lupo più di ogni altra cosa (il 20-25% circa della specie viene uccisa illegalmente ogni anno!) si ritiene sia una ancora insufficiente percezione, da parte del grande pubblico, del valore ecologico, etico, sociale ed anche economico della conservazione dello stesso Lupo. Pertanto, per dare la possibilità ad un pubblico più vasto di conoscere, avvicinarsi ed apprezzare meglio questa specie, intendiamo offrire al pubblico la possibilità di prendere parte ad alcune nostre attività di ricerca. Il "wolf howling" (il richiamo notturno), è indubbiamente la più suggestiva tra le diverse tecniche di ricerca, in quanto permette di stabilire un contatto "diretto" con gli animali. Consiste nella emissione di ululati registrati e nell'attesa di eventuali ululati di risposta da parte dei lupi. Con la dovuta attenzione ai contenuti ed alle modalità con cui vengono effettuate, queste escursioni non rappresentano solo un'opportunità di divulgazione, ma anche un importante momento d'incontro con la specie e di verifica del suo comportamento e delle sue abitudini notturne. Ci si immerge nella buio delle foreste e delle notti di quota, in una dimensione del tutto sconosciuta, dove i suoni e gli odori della natura, o il senso stesso dello spazio, appaiono nuovi e straordinari. Ma innanzitutto si parla la lingua dei lupi, e loro, a volte, rispondono.


Il Programma definitivo e dettagliato sarà pubblicato nei prossimi giorni su questa stessa pagina web.

Parco Nazionale del Cilento: Primo incontro sulla tutela del Lupo Appenninico

Il Parco Nazionale Cilento, Vallo di Diano e Alburni in sinergia con gli altri parchi dell’Appennino Meridionale, ha dato vita ad un percorso di tutela del Lupo Appenninico, finalizzato allo studio della distribuzione della specie sul territorio, al monitoraggio e alla stima dei branchi, alla loro localizzazione all’interno dell’Area Protetta. L’iniziativa nasce da un protocollo di intesa tra il Parco Nazionel del Cilento - Vallo di Diano e Alburni, l’Ente Parco Alta Murgia, il Parco Nazionale Appennino Lucano, l’Ente Parco del Pollino, il Parco dell’Aspromonte e l’area protetta del Gargano. Nell’ambito di questa iniziativa si è registrato un primo appuntamento fondamentale, tenutosi a Vallo della Lucania, presso il Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per una prima giornata di formazione incentrata sul “Convivere con il lupo, conoscere per preservare”. L’iniziativa è stata aperta agli operatori pubblici coinvolti nella salvaguardia della zootecnia. Angelo De Vita, responsabile scientifico del progetto e Direttore Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha voluto questo primo incontro per aumentare le conoscenze scientifiche sulla popolazione appenninica di questa specie al fine di proteggerla, sensibilizzare le collettività locali e attenuare i conflitti tra il lupo e le attività dell’uomo. L’incontro è stato coordinato da Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree Protette e Biodiversità Legambiente. Hanno preso parte al tavolo dei relatori Stefano Raimondi, Ufficio Aree Protette e Biodiversità Legambiente; Sabatino R. Troisi, Istituto di Gestione della Fauna Onlus; Ettore Randi, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.); Simone Angelucci, Medico veterinario Ente Parco Nazionale della Majella.

UNARC ed il Progetto Lupo

Fra le varie attività che caratterizzano l'impegno naturalistico e ambientalista dell'  Unione Nazionale Arcieri Cacciatori (UNARC), quella della salvaguardia e tutela del lupo che abita il Cilento ed il Vallo di Diano, in provincia di Salerno, è oggi una parte importante ed una vera e propria priorità.
Con questo nuovo blog vogliamo dedicare al nostro amico Lupo uno spazio tutto suo, con l’obiettivo di far conoscere pregi e difetti di questo affascinante animale e con lo scopo di apportare una serie di necessari correttivi alla diffusa e spesso strumentale disinformazione che riguarda il nostro amico Lupo.

"BALLA COI LUPI PROJECT" nasce con il preciso intento di presentare, attivare e sostenere una serie di iniziative finalizzate principalmente ad approfondire la conoscenza con il Lupo del Cilento e Vallo di Diano ed a salvaguardare la specie dagli atavici attacchi ingiustificati dell’Uomo che, attraverso le sue politiche agro-forestali e di gestione faunistica, genera spesso falsa informazione. Tutto questo, purtroppo, unitamente ad antiche credenze ed immotivati retaggi ancestrali, generano in molti umani un sentimento di "terrore" che spinge ad odiare il Lupo, ma ciò avviene solo perchè non lo conoscono e, molto spesso, sono stati male informati. 
Lupo Appenninico
Attraverso questo Blog, inoltre, intendiamo sensibilizzare i lettori rispetto all'argomento trattato ed offrire una serie di informazioni relative al "ritorno" del lupo selvatico italiano che da qualche tempo ha ripreso a colonizzare i boschi  e perfino le colline del salernitano, spingendosi sempre più vicino a noi. Vogliamo parlarvi del Lupo, di quell'invisibile animale che dal folto della foresta ci fiuta, ci osserva, ma che evita accuratamente ogni incontro, perchè sa che l’Uomo è l’unico "predatore" che può ucciderlo. 
Il lupo che abita le nostre montagne (Canis lupus italicus) è una sottospecie di lupo che vive nei boschi dell'intera dorsale appenninica. Il recente e progressivo aumento della sua popolazione su tutto il territorio italiano lo ha portato a distribuirsi anche nel settore alpino e soprattutto in molte zone collinari del nostro paese. Il Canis lupus italicus, protetto da leggi nazionali e internazionali, nel 1992 è stato dichiarato “specie particolarmente protetta”.
Ad oggi, però, il notevole aumento della popolazione di lupi nel Cilento e Vallo della Lucania rischia di compromettere i già precari equilibri che regolano la coesistenza - spesso difficile - fra uomini e lupi.
Per questo motivo l’attività informativa ed educativa che ci proponiamo di attivare attraverso il Blog - che è parte integrante del nostro progetto scientifico/culturale - costituisce un importante obiettivo da realizzare per promuovere la coesistenza tra uomini e lupi.
Intendiamo, infine, replicare fermamente a tutte quelle persone che sostengono la "cattiveria/pericolosità" del lupo senza conoscerlo affatto; a tutte quelle persone che vivono nella convinzione che il lupo sia un male da estirpare. A queste persone noi risponderemo attivando un percorso educativo e culturale costituito da specifiche osservazioni sul campo, da meticolose e scrupolose ricerche scientifiche  e dalla produzione di documenti fotografici e video dall'alto valore naturalistico. 
Noi riteniamo che il Lupo rappresenti una vera e propria "risorsa" per l'ambiente silvestre che ci circonda e, come tale, è necessario che sia convenientemente tutelato e salvaguardato, contestualmente al suo habitat.

IL NOSTRO PROGETTO

Nell'ambito del suo impegno statutario verso la Natura e l'Ambiente,  UNARC  (Unione Nazionale Arcieri Cacciatori) ha attivato un Progetto scientifico dedicato al ritorno del lupo nel Cilento e Vallo di Diano (in provincia di Salerno) il cui scopo consiste nella conoscenza delle realtà relative al ritorno di questo predatore nella provincia di Salerno e nell'acquisizione degli strumenti più idonei per una corretta gestione e salvaguardia della specie. A questo fine, sulla base delle ricerche e degli studi scientifici che si stanno effettuando sul territorio, (il Progetto avrà la durata minima di cinque anni) verrà elaborato a breve uno specifico “Piano di lavoro” che avrà lo scopo di aumentare la conoscenza del lupo appenninico/cilentano relativamente al numero di individui presenti nell’area (censimenti annuali), al ceppo genetico di appartenenza ed alle sue abitudini alimentari. Ci proponiamo, inoltre, lo scopo di individuare i dispositivi più convenienti per contenere l’impatto del lupo sulla pastorizia locale e, nel contempo, salvaguardare questa affascinante specie protetta.

Il Progetto, denominato “BALLA COI LUPI” (titolo ispirato e tratto dal famoso film del 1990 "Dances with Wolves", diretto e interpretato da Kevin Costner, la cui  pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Michael Blake), prevede la partecipazione di alcune università e di varie figure professionali (Veterinari, Biologi, Zoologi, Guide montane e Cacciatori di Avalon esperti del territorio) e si svilupperà in sintonia con altri progetti similari in corso in Italia e nella vicina Francia.

Il Progetto comprende diverse azioni articolate e coordinate: il coordinamento scientifico, il raccordo con altre ricerche, la collaborazione internazionale, la costruzione di una banca dati di cui potranno fruire le Comunità Montane presenti nelle aree interessate, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo della Lucania, gli ATC, i Comuni e chiunque ne faccia espressa richiesta.

Un’azione specifica verrà dedicata alla ricerca sul campo suddividendo l’arco appenninico salernitano in due settori:

1) il settore relativo al comprensorio che ricade nel Vallo di Diano;.

2) Il settore relativo alle aree montane del Cilento interno.

La ricerca, inoltre, si svilupperà anche attraverso lo studio intensivo di un branco di lupi già individuati e monitorati presenti nelle foreste del Monte Cervati e sulle impervie alture che caratterizzano la catena montuosa degli Alburni.

Alla ricerca verrà affiancato uno studio sulla “prevenzione” che prevede la necessità di favorire la possibile interazione del lupo con la pastorizia locale. Pertanto, saranno intercettati e proposti interventi pilota per testare strutture idonee alla difesa del bestiame e, contemporaneamente, alla salvaguardia dello stesso selvatico.

Infine, come ulteriore azione, é prevista un’ampia iniziativa informativa rivolta tanto alla popolazione residente, quanto alle scuole dei due settori interessati (Cilento e Vallo del Diano), oltre che ai cacciatori e, soprattutto, agli allevatori.

L’intero progetto prevede la realizzazione di materiali informativi e divulgativi: da una raccolta di antichi racconti e leggende sul lupo, ad un libro per le scuole elementari e medie; ed ancora: sondaggi, una mostra fotografica, una mostra pittorica, un Video-Documentario, un Cd Rom didattico e materiali appositamente predisposti per le categorie coinvolte.

Coloro che fossero interessati a prendere parte al Progetto e/o a sostenere la Ricerca scientifica finalizzata alla salvaguardia e tutela del nostro amico Lupo, possono scrivere al seguente indirizzo:

cacciatori@arcieridiavalon.it

Sarà gradita la Vostra collaborazione.

Giovanni Maio
giovannimaio@arcieridiavalon.it