IL NOSTRO PROGETTO



Lupi nel Cilento – Conservazione, Monitoraggio e Coesistenza


Un progetto con finalità scientifico-educative

dedicato al ritorno del lupo nel Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

 

Proponente: GUARDIA AGROFORESTALE ITALIANA (GAI)



Area di intervento: Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni

Durata: 24 mesi

Tipologia: Progetto di tutela faunistica, prevenzione danni e sensibilizzazione



1. Premessa

Il lupo (Canis lupus italicus) è una delle specie più rappresentative del patrimonio faunistico italiano e un elemento essenziale degli ecosistemi del Cilento. Negli ultimi anni si è osservata una variazione nella distribuzione dei branchi e nell’interazione con le attività antropiche, rendendo necessario un progetto organico di monitoraggio, prevenzione e comunicazione.

La Guardia Agroforestale Italiana intende attivare un programma integrato che supporti gli enti locali, gli allevatori e la comunità nella gestione responsabile della presenza del lupo.


2. Obiettivi del Progetto

Obiettivi generali

  • Tutelare la popolazione di lupo nel territorio del Cilento.
  • Ridurre il conflitto uomo–lupo attraverso strumenti di prevenzione.
  • Rafforzare il ruolo della GAI nelle attività di monitoraggio faunistico.

Obiettivi specifici

1.    Mappare la distribuzione dei branchi e delle aree riproduttive.

2.    Realizzare un sistema di allerta e raccolta segnalazioni.

3.    Supportare gli allevatori con misure di prevenzione (recinzioni elettrificate, cani da guardiania).

4.    Avviare campagne di sensibilizzazione rivolte a cittadini, scuole e turisti.

5.    Formare operatori GAI e volontari locali sulle tecniche di monitoraggio del lupo.


3. Azioni e Attività

Azione 1 – Monitoraggio scientifico

  • Rilevamento tracce, fototrappolaggio, analisi genetica non invasiva.
  • Creazione di un database territoriale georeferenziato.
  • Produzione di report trimestrali sulla presenza e dinamica dei branchi.

Azione 2 – Prevenzione dei danni alle aziende zootecniche

  • Fornitura di kit di dissuasione non letali (recinzioni elettrificate a basso impatto).
  • Programma di affidamento di cani da guardiania da linee consolidate.
  • Sopralluoghi tecnici per valutare criticità aziendali e soluzioni personalizzate.

Azione 3 – Sistema di comunicazione e allerta

  • Numero dedicato e piattaforma online per segnalazioni di avvistamenti.
  • Linee guida per la gestione degli incontri occasionali lupo–uomo.
  • Coordinamento operativo con enti locali e servizi veterinari.

Azione 4 – Formazione operatori e volontari

  • Corsi GAI su: tecniche di monitoraggio, uso GPS, gestione dati, interazione con cittadini.
  • Addestramento alle procedure di sicurezza in presenza di fauna selvatica.

Azione 5 – Educazione ambientale e sensibilizzazione

  • Incontri pubblici nei comuni del Cilento.
  • Programmi didattici per le scuole del territorio.
  • Materiale informativo per turisti e rifugi montani.
  • Campagna “Convivere con il Lupo” con pannelli, brochure e comunicazione social.

4. Partner del Progetto

  • Comuni del Parco Nazionale del Cilento
  • Associazioni di allevatori
  • Università e centri di ricerca
  • Guide ambientali ed escursionistiche locali
  • Associazioni naturalistiche

(Tutti i partner potranno essere definiti o sostituiti in fase di avvio.

5. Risultati Attesi

  • Migliore conoscenza scientifica della popolazione di lupo.
  • Riduzione del numero di predazioni sul bestiame.
  • Maggiore percezione positiva da parte dei cittadini.
  • Aumento dei livelli di cooperazione tra istituzioni, operatori economici e comunità locali.
  • Creazione di un modello replicabile in altre aree d’Italia.

6. Indicatori di Valutazione

  • Numero di fototrappole attive e dei rilievi raccolti.
  • Numero di aziende supportate con strumenti di prevenzione.
  • Riduzione percentuale dei danni denunciati.
  • Partecipazione del pubblico a incontri e iniziative.
  • Database aggiornato e reso consultabile agli enti territoriali.

7. Budget indicativo

  • Monitoraggio: €40.000
  • Prevenzione danni: €60.000
  • Formazione: €20.000
  • Sensibilizzazione e materiali: €15.000
  • Coordinamento e gestione: €25.000
    Totale stimato: €160.000

(Le cifre sono indicative e modulabili.)


8. Conclusioni

“Lupo Cilento” rappresenta un progetto strategico per garantire un equilibrio tra tutela della biodiversità e salvaguardia delle attività economiche tradizionali del territorio. La Guardia Agroforestale Italiana, tramite un approccio scientifico e partecipativo, può contribuire a rafforzare la convivenza tra uomo e fauna selvatica in uno dei territori più ricchi e delicati d’Italia.

 

 BALLA COI LUPI PROJECT – MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

Programma integrato di tutela, monitoraggio e coesistenza uomo–lupo nel Cilento

A cura della Guardia Agroforestale Italiana (GAI)
Durata: 24 mesi
Ambito: Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni


1. Visione del Progetto

Balla coi Lupi Project” nasce dall’idea di creare un nuovo modello di relazione tra uomo e natura, in cui il lupo – simbolo ancestrale di forza, libertà e resilienza – non sia percepito come una minaccia, ma come un compagno silenzioso del territorio cilentano.

Il nome richiama il concetto di convivenza danzata: un equilibrio dinamico, dove entrambi i protagonisti – comunità umana e popolazioni lupine – mantengono i propri spazi, le proprie regole e la propria dignità ecologica.

Il progetto non si limita alla sola tutela biologica, ma punta a costruire un ecosistema culturale fatto di educazione, partecipazione comunitaria, scienza, turismo responsabile e valorizzazione delle tradizioni pastorali.


2. Contesto e motivazioni

Il Parco del Cilento ospita una delle popolazioni più stabili di Canis lupus italicus, distribuita tra aree montane, vallive e zone di transizione antropizzata.
Negli ultimi anni sono aumentate:

  • interazioni con il bestiame,
  • segnalazioni in prossimità dei centri abitati,
  • episodi di predazione,
  • percezione di insicurezza da parte della popolazione,
  • necessità di nuovi strumenti di gestione del conflitto.

Allo stesso tempo, cresce l’interesse turistico per l’osservazione del selvatico e per le pratiche legate all’ecoturismo.
La GAI, percependo questa evoluzione, promuove un progetto strutturato che unisce scienza, prevenzione, tecnologia e cultura locale.


3. Obiettivi di lungo periodo

3.1. Obiettivi ecologici

  • Garantire la conservazione stabile della popolazione di lupo nel Cilento.
  • Identificare corridoi ecologici, aree riproduttive e zone di conflitto.
  • Gestire l’equilibrio con le altre specie selvatiche e domestiche.

3.2. Obiettivi socio-economici

  • Ridurre significativamente i danni agli allevamenti tramite interventi strutturali.
  • Rafforzare la sostenibilità delle attività pastorali tradizionali.
  • Creare nuove opportunità di ecoturismo e formazione professionale.

3.3. Obiettivi culturali

  • Promuovere nella popolazione una percezione informata e non stereotipata del lupo.
  • Recuperare antiche tradizioni, racconti e saperi legati al mondo pastorale e selvatico.
  • Avvicinare le scuole alla realtà della fauna selvatica.

4. Struttura del progetto: le 5 “Danze” operative

Il progetto è articolato in cinque grandi moduli, chiamati “Danze”, metafora della relazione uomo-lupo.


Danza 1 – LA DANZA SILENZIOSA

Monitoraggio scientifico avanzato del lupo

Tecniche utilizzate:

  • Fototrappole a infrarossi di ultima generazione.
  • Analisi genetica tramite raccolta non invasiva di campioni (feci, peli).
  • Mappatura GIS e modellazione delle preferenze ambientali.
  • Tracciamento delle aree di dispersione giovanile.
  • Uso di droni ecologici a bassa rumorosità per rilevamenti in zone impervie.

 Output previsti:

  • Atlante aggiornato della presenza del lupo nel Cilento.
  • Individuazione annuale dei branchi, dei territori e delle dinamiche riproduttive.
  • Report stagionali condivisi con enti locali e comunità.

Danza 2 – LA DANZA PROTETTIVA

Prevenzione dei danni e sostegno agli allevatori

Questa parte del progetto sostiene le aziende zootecniche attraverso:

Interventi materiali

  • Recinzioni elettrificate modulari.
  • Dispositivi luminosi e sonori a bassa invasività.
  • Rifugi notturni rinforzati per giovani capi.

Interventi biologici

  • Programma “Custodi della Montagna”:
    affidamento di cani da guardiania (pastore abruzzese/maremmano) con formazione congiunta GAI–allevatori.
  • Addestramento dei cani tramite consulenti esperti.

Supporto istituzionale

  • Assistenza nella compilazione delle domande di indennizzo.
  • Sopralluoghi tecnici per personalizzare le misure di prevenzione.

Danza 3 – LA DANZA DELLA CONOSCENZA

Educazione ambientale, scuole e comunità

Obiettivi:

  • Costruire una cultura della coesistenza.
  • Offrire conoscenza, rassicurazione, strumenti e linguaggi nuovi.

 

 Iniziative previste:

  • Laboratori scolastici “Lupo Amico Sconosciuto”.
  • Visite guidate nei boschi con esperti e guardie GAI.
  • Installazione di pannelli informativi lungo sentieri e rifugi.
  • Realizzazione di podcast e mini-documentari sul lupo cilentano.
  • Mostra itinerante “Ballare coi Lupi: viaggio nel selvatico”.

Danza 4 – LA DANZA DEL DIALOGO

Relazione con i cittadini, turismo sostenibile, media

La convivenza passa attraverso la comunicazione chiara e continuativa.

Strumenti del progetto:

  • Numero telefonico unico per segnalazioni.
  • App “GAI Wildlife” per avvistamenti certificati.
  • Incontri pubblici nei comuni cilentani.
  • Giornate “Lupo & Pastori”, con dimostrazioni dei cani da guardiania.
  • Formazione delle guide escursionistiche per evitare disturbo ai siti sensibili.

Danza 5 – LA DANZA OPERATIVA

Formazione per operatori GAI e rete territoriale

La professionalità degli operatori è al centro del progetto.

Attività:

  • Corsi su tecniche di monitoraggio, sicurezza, primo soccorso animale.
  • Addestramento all’uso di droni, GPS e software GIS.
  • Workshop con biologi, etologi e veterinari.
  • Creazione dell’unità specializzata GAI “Lupo e Coesistenza”.

 5. Risultati attesi nel triennio

Ecologici

  • Identificazione chiara dei branchi e delle aree sensibili.
  • Riduzione del disturbo antropico nelle zone riproduttive.
  • Miglioramento degli habitat di transizione.

Socio-economici

  • Riduzione del 40–60% dei danni al bestiame nelle aziende aderenti.
  • Aumento del turismo naturalistico certificato.
  • Maggior redditività per gli allevatori grazie ai sistemi di prevenzione.

Culturali

  • Crescita della percezione positiva del lupo tra cittadini e studenti.
  • Valorizzazione delle tradizioni pastorali come patrimonio culturale.
  • Rete stabile tra istituzioni, scuole, associazioni e operatori locali.

6. Identità comunicativa del progetto

“Balla coi Lupi Project” utilizza una comunicazione moderna, emozionale ma rigorosa, che integra:

  • un logo ufficiale basato sulla sillabazione “BALLA COI LUPI”;
  • materiale digitale e cartaceo illustrato;
  • video divulgativi;
  • campagne social coordinate;
  • eventi pubblici ad alto impatto narrativo.

L’obiettivo è far percepire il lupo come un protagonista del patrimonio culturale cilentano, non un antagonista.


7. Conclusione

“Balla coi Lupi Project” non è solo un progetto tecnico:
è un patto di convivenza, un’esperienza collettiva, una nuova narrazione del territorio che lega natura, cultura, comunità e identità.

La Guardia Agroforestale Italiana, attraverso questo programma, si propone come guida, mediatore e garante di un equilibrio che può diventare un modello nazionale di gestione del rapporto uomo–fauna.

Il Progetto, denominato “BALLA COI LUPI” (titolo ispirato e tratto dal famoso film del 1990 "Dances with Wolves", diretto e interpretato da Kevin Costner, la cui  pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Michael Blake), prevede la partecipazione di alcune università e di varie figure professionali (Veterinari, Biologi, Zoologi, Guide montane e Cacciatori di Avalon esperti del territorio) e si svilupperà in sintonia con altri progetti similari in corso in Italia e nella vicina Francia.


Il Progetto comprende diverse azioni articolate e coordinate: il coordinamento scientifico, il raccordo con altre ricerche, la collaborazione internazionale, la costruzione di una banca dati di cui potranno fruire le Comunità Montane presenti nelle aree interessate, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo della Lucania, gli ATC, i Comuni e chiunque ne faccia espressa richiesta.

Un’azione specifica verrà dedicata alla ricerca sul campo suddividendo l’arco appenninico salernitano in due settori:

1) il settore relativo al comprensorio che ricade nel Vallo di Diano;.

2) Il settore relativo alle aree montane del Cilento interno.

La ricerca, inoltre, si svilupperà anche attraverso lo studio intensivo di un branco di lupi già individuati e monitorati presenti nelle foreste del Monte Cervati e sulle impervie alture che caratterizzano la catena montuosa degli Alburni.

Alla ricerca verrà affiancato uno studio sulla “prevenzione” che prevede la necessità di favorire la possibile interazione del lupo con la pastorizia locale. Pertanto, saranno intercettati e proposti interventi pilota per testare strutture idonee alla difesa del bestiame e, contemporaneamente, alla salvaguardia dello stesso selvatico.

Infine, come ulteriore azione, é prevista un’ampia iniziativa informativa rivolta tanto alla popolazione residente, quanto alle scuole dei due settori interessati (Cilento e Vallo del Diano), oltre che ai cacciatori e, soprattutto, agli allevatori.

L’intero progetto prevede la realizzazione di materiali informativi e divulgativi: da una raccolta di antichi racconti e leggende sul lupo, ad un libro per le scuole elementari e medie; ed ancora: sondaggi, una mostra fotografica, una mostra pittorica, un Video-Documentario, un Cd Rom didattico e materiali appositamente predisposti per le categorie coinvolte.

Coloro che fossero interessati a prendere parte al Progetto e/o a sostenere la Ricerca scientifica finalizzata alla salvaguardia e tutela del nostro amico Lupo, possono scrivere al seguente indirizzo:



Sarà gradita la Vostra collaborazione.

Giovanni Maio
giovannimaio1@gmail.com 

Rapporto Lupo 2017



Il precedente rapporto ufficiale è stato pubblicato nel 2017.
Clicca sulla foto in basso per leggere l'intero rapporto.


Hanno contribuito alla realizzazione di questo Rapporto sullo stato della popolazione di Lupo nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni:


DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA - UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

Domenico Fulgione - coordinatore


Valeria Maselli
Maria Buglione
Martina Trapanese
Lucilla Fusco
Simona Petrelli
Claudia Passaretti


ISTITUTO DI GESTIONE DELLA FAUNA

Gabriele de Filippo
Sabatino Troisi
Claudio Enrico Rusch


PARCO NAZIONALE DEL CILENTO, VALLO DI DIANO E ALBURNI

Giovanni Ciao
Laura De Riso


Questo rapporto è stato realizzato anche in ragione dei risultati del Progetto di Sistema “Convivere con il Lupo, conoscere per preservare", misure coordinate per la protezione del Lupo” a cui il Parco Nazionale partecipa fin dall'anno 2013.